Conte insoddisfatto a Londra? L’Inter ci prova, aldilà del passato bianconero…

Antonio Conte
Foto di Nicola Genati – Wikipedia

Antonio Conte e l’Inter, una suggestione ed una voce di mercato abbastanza diffusa nei salotti del calcio che conta ultimamente. Le indiscrezioni parlano di un Conte nostalgico  dell’Italia ed in disaccordo con i piani alti del club sulle strategie di mercato. Abbastanza insoddisfatto quindi, nonostante un grandissimo campionato finora disputato a Londra (con il neo delle due eliminazioni nelle coppe nazionali).
La notizia sarebbe clamorosa, se si considera anche il rapporto non proprio idilliaco che potrebbe esserci tra alcuni tifosi nerazzurri e lo stesso Conte, simbolo juventino da calciatore prima e da mister poi.

– UNA CLAUSOLA DA CALCIATORE  Al momento si parla, ovviamente, solo di un’ipotesi, complice anche il fatto che il tecnico salentino ha una clausola di liberazione dal Chelsea pari a 30 milioni di euro. Non proprio bazzecole per un allenatore, anzi.
La figura della possibilità di risoluzione dell’accordo contrattuale a seguito di pagamento di una penale è, negli ultimi anni, sempre più in voga anche in queste figure professionali, così come prima si era soliti fare soltanto con i calciatori.
Il tutto perché gli allenatori sono sempre più spesso, e  giustamente, visti dai proprietari delle società come molto importanti nell’ottica di un progetto societario.
Se questa clausola dovesse essere pagata Conte diverrebbe il primo tecnico ad essere pagato a peso d’oro per un trasferimento da una formazione ad un’altra.

– UN EVENTUALE GRANDE COLPO Se al discorso-clausola si addiziona il fatto che il contratto di Conte è esteso fino al 30 giugno 2019, si penserà legittimamente che non si parla di una trattativa facile. Ed effittivamente non lo è.
L’Inter, inoltre, non ha grandissime chance di disputare la Champions League nel corso della prossima stagione. A far cambiare idea all’ex ct azzurro potrebbero essere le cifre che il gruppo Suning potrebbe mettere sul piatto, unite al grande progetto di sviluppo della squadra che hanno in mente Zhang ed i suoi collaboratori.
Si parla addirittura di 15 milioni di euro netti a stagione. Uniti all’ambizione di costruire qualcosa di grande anche a Milano e al ritorno a casa, potrebbero aiutare a cambiare uno scenario di non facile relizzazione.

– E A TORINO… Non sarebbe difficile immaginare una reazione di delusione e rabbia di molti tifosi della Juventus in caso di avvenimento di questa eventualità. In un calcio che, giustamente, è una professione per tecnici e calciatori, rimarrebbe comunque il rammarico di una specie di tradimento nei confronti di dei supporter che hanno sempre amato e sostenuto Conte. Molti di questi lo hanno fatto anche dopo il suo addio, mostrandosi molto scettici su Allegri.
A proposito di Allegri, dalle parti di Torino si parla di un suo probabile addio ai bianconeri a fine anno. Ma questa, come direbbe Federico Buffa, è un’altra storia.