Copa America: eroico Paraguay, fermata l’Argentina sul 2-2

Grinta, coraggio e la forza di non mollare mai: il Paraguay di Ramón Diaz riesce nell’impresa storica di rimontare due reti all’Argentina favoritissima di questa Copa America e porta a casa un punto fondamentale per la sua rincorsa alla qualificazione ai quarti di finale.

Fonte: Jikatu (Flickr.com)
Fonte: Jikatu (Flickr.com)

Nel primo tempo si vedono le differenze dei valori tecnici in campo ma l’Argentina soffre più del previsto in avvio di gara: il Paraguay comincia con grande ritmo ma col passare dei minuti abbassa il proprio baricentro nel tentativo di limitare le giocate di Messi, Aguero e Di Maria.

Messi però decide di cambiare passo e comincia a far scricchiolare gli accurati schemi difensivi paraguayani che minuto dopo minuto perdono di solidità. La partita però rimane in sostanziale equilibrio e per vedere il vantaggio della nazionale argentina c’è bisogno dell’episodio che dia la svolta decisiva alla gara: alla mezz’ora arriva questa svolta quando Samudio non si accorge della presenza di Aguero e con un retropassaggio verso Silva regala il pallone dell’1-0 al Kun che ringrazia, salta il portiere e appoggia a porta vuota. Errore grossolano per il cinico centrale del Paraguay che fa saltare tutti i programmi tattici di Ramón Diaz con un’autentica sciocchezza.

L’Argentina prende fiducia e Messi si accende giocando a livelli inarrivabili per la nazionale albirroja: al minuto 36 dopo un numero fantasioso sullo stretto el diez serve Di Maria che viene atterrato in area di rigore da Samudio che completa così i suoi 10’ di dramma agonistico. Dal dischetto Messi trova l’angolino basso e supera Silva, chiamato quest’oggi a sostituire l’infortunato Justo Villar, bandiera storica della nazionale paraguayana. Terzo gol in Copa America per Messi che non segnava dall’edizione 2007 dove andò in gol contro Perù e Messico.

La reazione del Paraguay stenta ad arrivare e la squadra del Pelado Diaz si regge sull’esperienza di Ortigoza e fa in modo di arrivare all’intervallo salvando la faccia.

Nella ripresa però cambiano le carte in tavola e l’ingresso tra le fila del Paraguay di Derlis Gonzalez incide pesantemente sulle sorti della gara. L’esterno del Basilea riesce a seminare insicurezza nel reparto arretrato dell’Argentina che minuto dopo minuto perde lucidità. L’albiceleste però si può ancora aggrappare ad un Leo Messi in forma eccezionale che porta a spasso al difesa paraguayana graziando gli avversari in più occasioni. Il Paraguay sembra destinato a crollare da un momento all’altro ma al primo vero tiro in porta della gara Nelson Haedo Valdez pesca il jolly e batte Romero riaprendo clamorosamente i giochi.

La partita diventa spettacolare e le occasioni fioccano da una parte e dall’altra: Villar con un intervento prodigioso (probabilmente la miglior parata di questa Copa America) tiene a galla i suoi su un tiro di Pastore; Valdez dall’altra parte sfiora la doppietta con un colpo di tacco su assist di Derlis Gonzalez che esce di qualche millimetro. L’Argentina spreca tante chance per chiudere la partita ma il Paraguay quando gioca in verticale fa paura e preoccupa più volte Romero.

Martino crede di avere la gara in pugno e inserisce sia Tevez che Higuain creando ancora più sconnessione tra i reparti. Nei minuti finali succede l’impensabile: una palla scodellata in area da Ortigoza, sempre leader del centrocampo albirrojo,  viene girata da Da Silva per Barrios che calcia di prima intenzione col mancino e permette al Paraguay di pareggiare l’incontro.

Regna l’incredulità sugli spalti di La Serena dove i tanti tifosi argentini al seguito non possono credere a quello che è successo. Una rimonta portata avanti col cuore ma guidata dal geniale cervello di Ramón Diaz che nella ripesa ha azzeccato ogni mossa rendendo possibile un’autentica impresa.

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