Italia, il Pagellone di Euro 2020: Donnarumma e Chiesa i migliori, in tre s.v.

L’Italia di Roberto Mancini ha conquistato una vittoria memorabile ad Euro 2020, considerando che agli Azzurri l’impresa continentale era riuscita una sola volta in tutta la loro storia. Ecco il Pagellone dei 26 facenti parte del gruppo uscito vittorioso dalla massima competizione europea:

Italia vittoriosa ad Euro 2020
Italia vittoriosa ad Euro 2020

PORTIERI

Donnarumma 8,5: il suo livello era già alto da diverse stagioni, ma nel corso di questo Europeo ha fatto un ulteriore step verso l’alto risultando decisivo nelle poche occasioni in cui è stato chiamato in causa dagli avversari. Poi, in entrambe le lotterie dei rigori, è risultato decisivo.

Sirigu 6,5: il suo ruolo da chioccia è stato importantissimo, e le belle parole di Donnarumma e Meret lo dimostrano. Durante la competizione si è tolto pure la soddisfazione di giocare qualche minuto.

Meret s.v.: l’unico dei 26 Azzurri a non essere mai impiegato. Analoga sorte toccò a Marchetti agli Europei del 2016.

 

DIFENSORI

Spinazzola 8: fino al momento del grave infortunio ha fatto incetta di premi di “Star of the match”. Il che dimostra il livello mantenuto durante tutto il suo Europeo. Per fortuna l’Italia non ha subito troppo la sua assenza.

Emerson 6,5: si è trovato a sostituire Spinazzola nelle due partite più importanti. Lo ha fatto in maniera egregia, non ha le qualità fisiche del giocatore della Roma, ma ha comunque doti importanti.

Florenzi 6: pronti via e si infortuna subito all’esordio contro la Turchia. Mette insieme circa 50 minuti in totale.

Di Lorenzo 7: partiva come riserva di Florenzi, ma l’infortunio del terzino romano gli spalanca le strade della titolarità e sfrutta l’occasione alla grande. Sempre molto attento in fase difensiva.

Toloi 6: il suo apporto era quello di dare solidità quando chiamato in causa e lo ha fatto benissimo.

Chiellini 7,5: un piccolo fastidio muscolare all’inizio della seconda partita dei gironi aveva messo in dubbio il prosieguo del suo torneo, ma è tornato per i quarti contro il Belgio e lo ha fatto in maniera imponente.

Bonucci 8: questo Europeo lo ha consegnato definitivamente all’élite del calcio. La sua continuità di rendimento, a prescindere dal partner di difesa, è stata impressionante. Il tutto è stato sublimato dal gol in finale e da due rigori su due realizzati nella lotteria post-supplementari.

Acerbi 7: sostituisce benissimo l’infortunato Chiellini mettendo in campo tutte le sue qualità, che lo stanno distinguendo da anni.

Bastoni 6,5: gioca solo contro il Galles, ma il suo apporto è stato molto buono.

 

CENTROCAMPO

Barella 7,5: il suo rendimento da inizio torneo fino ai quarti di finale è stato qualcosa di irreale, poi nelle ultime due partite ha subito un po’ la stanchezza di questa stagione infinita.

Cristante 6,5: viene chiamato in causa da Mancini quando è il momento di dare equilibrio e fisico al centrocampo ed il suo contributo è sempre presente.

Jorginho 8: l’italobrasiliano corona questa stagione perfetta disputando un Europeo da vero leader del centrocampo dell’Italia.

Castrovilli s.v.: mette insieme pochissimi minuti per poter essere valutato, viene chiamato all’ultimo ed il suo ruolo rimane marginale.

Locatelli 7: parte col botto siglando una doppietta alla seconda partita dei gironi, poi viene impiegato molto di meno dopo il rientro di Verratti.

Verratti 8: rientra nell’ultima partita dei gironi ma da lì in poi dimostra tutte le sue qualità giocando un torneo da vero protagonista.

Pessina 7,5: ha il merito di regalare i 3 punti all’Italia nel match contro il Galles con un bel gol e di trovare il momentaneo 2-0 nei supplementari contro l’Austria.

 

ATTACCANTI

Belotti 5,5: finisce il torneo senza mai andare in gol, rimane una mezza delusione.

Berardi 7: inizia l’Europeo da vero leader, poi l’esplosione di Chiesa gli toglie molti minuti.

Bernardeschi 6,5: Mancini lo utilizza poco, ma nei rigori in semifinale ed in finale è perfetto.

Insigne 7,5: il tiro a giro è arrivato anche all’Europeo. Importantissimo il gol segnato al Belgio. Con qualche guizzo in più sarebbe stata l’apoteosi.

Chiesa 8,5: parte con il freno a mano tirato ma, una volta terminata la fase a gironi, si prende sulle spalle l’Italia e gioca un Europeo fuori da ogni logica trovando anche due bei gol.

Immobile 6: due gol nelle prime due giornate, poi praticamente il suo apporto si annulla. A volte risulta pure “dannoso” alla manovra azzurra.

Raspadori s.v.: esordire con la maglia della Nazionale all’Europeo non è male per niente, ma la sua competizione si limita a quei 15 minuti contro il Galles.

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Alessandro Davani

Giovane giornalista alle prime armi. Amo cucinare, ascoltare musica ed il calcio. Seguo anche il Motomondiale, la F1, i Lakers (e l'NBA in generale) ed il rugby.

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