Chievo-Sampdoria 0-1, le pagelle dei clivensi: Hetemaj il migliore dei suoi

Nello scontro salvezza andato in scena oggi al Bentegodi è la Sampdoria ad avere la meglio, grazie ad una rete di testa di Eder.

Fonte: chievoverona.it
Fonte: chievoverona.it

I gialloblu, però, meritavano largamente il pareggio che avrebbe premiato la squadra di casa per la tenacia mostrata sul rettangolo di gioco. Detto ciò, non significa che i genovesi abbiano disputato un brutta gara, anzi. Il Chievo si ferma per la prima volta nella gestione Corini, mantenendo però orgoglio e dignità. Una sconfitta a testa alta, insomma. Ecco le pagelle degli scaligeri.

Puggioni 6: il portiere gialloblu no è stato impegnato in maniera significativa e, come al solito, si fa trovare pronto quando chiamato in causa. In occasione del gol le colpe non ricadono su Puggioni, anche se, ad onor del vero, il corner è frutto di un’uscita incerta del numero 1 di casa.

Frey 5,5: la sua gara non è pessima, ma vive di luci ed ombre. Il cuore e la gamba ci sono. Manca la marcatura su Eder in occasione del gol, un errore banale che costa, però, moltissimo. Avrà sicuramente modo di riscattarsi.

Dainelli 5,5: oggi il pilastro della difesa gialloblu sembrava un po’ deconcentrato. Soprattutto all’inizio del secondo tempo quando, con leggerezza perde diversi palloni con passaggi sciagurati. Una partita sottotono ci sta, siamo sicuri che già dalla prossima gara l’esperto difensore tornerà ai suoi standard, anche perchè, comunque, non tutto di oggi è da buttare.

Cesar 6: tenace e caparbio come sempre, la sua prestazione di oggi è convincente. Sempre posizionato in maniera corretta, si lascia a qualche raffinatezza per eludere gli avversari in pressing. Nei momenti del bisogno non si fa problemi a spazzare il pallone, come giusto che sia. Al 45′ viene ammonito al posto di Dainelli, il quale aveva avuto una scaramuccia con Soriano. Ciò non incide sulla sua prestazione.

Sardo 4,5: ennesima gara da dimenticare per il terzino campano. In fase difensiva è molto leggero, posizionato in maniera sbagliata e spesso lascia libero il suo uomo. In fase offensiva sbaglia una numerosissima quantità di passaggi, andando a contaminare le azioni dei compagni. (dall’ 84′ Paloschi s.v.)

Rigoni 6: a centrocampo la sua presenza conta sempre. Impeccabile in fase di interdizione ma anche in fase offensiva, trovando sempre i compagni di squadra con passaggi perfetti. E’ questo ciò che gli chiede la squadra ed ormai lui è una garanzia per l’undici gialloblu. Subisce, inoltre, diversi falli, senza mai mostrare rabbia, da vero capitano ed esempio.

Radovanovic 5,5: dopo una buon primo tempo, il serbo si spegne un po’ nella ripresa. Per lui la solita gara di sacrificio. La sua corsa è importante per la squadra e lui non la fa mai mancare, così come non fa mancare la gamba nei contrasti di gioco. In alcuni casi, però, sbaglia qualche passaggio, ma è pienamente legittimo. (dal 66′ Pellissier 5,5: entra, come al solito, con lo spirito giusto, ma si fa pescare troppo spesso in fuorigioco e non asseconda il pressing della squadra.)

Hetemaj 6,5: una prestazione maiuscola quella del finlandese. Come al solito guadagna una quantità industriale di palloni e si danna l’anima per il bene della squadra. Nel campo spazia ovunque, andando ad offrire supporto ai compagni in ogni situazione. Prova ad impensierire la retroguardia doriana con un gran tiro dalla distanza, non trovando fortuna. Sicuramente il migliore dei suoi.

Sestu 6,5: una gara magnifica quella dell’ex Siena. L’elegante esterno è in un grandioso periodo di forma e lo sta sfruttando al massimo, sfornando prestazioni sempre migliori e guadagnandosi sempre un maggiore impiego. Oggi serve una gran quantità di cross ai compagni, tutti pericolosi ed interessanti. Si rende, inoltre, protagonista con alcune giocate sullo stretto, costringendo De Silvestri al cartellino giallo.

Estigarribia 5: per lui andamento contrario a quello di Sestu. Inizio scoppiettante, nelle ultime gare si sta spegnendo. Oggi arriva una prestazione incolore dall’esterno ex Juventus. E’ innegabile che l’impegno ci sia, ma un periodo di calo di forma è totalmente comprensibile e normale. (dal 51′ Lazarevic 6: entra dalla panchina e gioca una buona gara, impegnando la difesa della Samp con discese rapidissime sulla fascia, cercando sempre di trovare la giocata migliore per la squadra. Sempre più convincente il giovane sloveno).

Théréau 6: anche oggi Cyril prova a caricarsi sulle spalle la squadra, ma non può sempre risolvere la situazione per il Chievo. Nei primissimi minuti della partita si rende protagonista con una grande azione, costringendo il portiere doriano al corner. Poi, però, spegne un bel cross tra le braccia dell’estremo difensore. Grande impegno e tante idee, sicuramente gli ha giovato l’arrivo di Corini in panchina.

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