Genoa-Pescara 4-1: un poker per la salvezza. Gli abruzzesi salutano la massima serie

La 35a giornata di campionato, quartultima per quest’anno, presenta alle 15.00 il match del Ferraris tra Genoa e Pescara. Il grifone ritrova Borriello a tempo di record, il numero ventidue ha smaltito l’infortunio alla schiena, partirà titolare in attacco a sostegno di Floro Flores. Non convocato Kucka, probabile un suo rientro, nella partita di mercoledì, contro il Torino. Pescara in emergenza: Sforzini dovrebbe guidare l’attacco, con un centrocampo più folto a sostenerlo. I rossoblù credono nella salvezza; il Pescara si appresta a retrocedere, ma vuole onorare le ultime apparizioni nella massima serie. Arbitra il match: Gervasoni.

Fonte: Tommaso Naccari
Fonte: Tommaso Naccari

Prime battute dove il Pescara – ormai libero da ogni pressione competitiva – attacca prima con Sculli e poi con Balzano. Entrambi i tentativi non trovano lo specchio della porta. Rizzo prova un tiro, lasciato troppo libero da Rigoni al 4′, il tentativo finisce al lato. Risponde il Genoa un minuto più tardi: Borriello tenta una girata, sugli sviluppi di un corner. Palla che termina alta non di molto. Il Pescara è entrato meglio nel match, ma il Genoa non subisce troppo la manovra avversaria. Gli uomini di Ballardini pericolosi con Borriello. Primo quarto d’ora trascorso: il Genoa sembra aver preso le misure al Pescara, sebbene gli abruzzesi non rinunciano ad attaccare. Nel grifone, Bertolacci cerca di trovare spazio sulla trequarti. I biancoazzurri creano gioco con Sculli e Sforzini, qualche imprecisione, ma vanno vicino al gol al 16′. Sforzini non trova la porta, colpendo di testa. Al 19′ Antonio Floro Flores sblocca la partita. Lasciato solo davanti a Perin, l’attaccante realizza di testa, sfruttando un preciso calcio di punizione di Matuzalem. Genoa in vantaggio, il punteggio cambia: 1-0. Il Pescara deve inseguire dopo 20 minuti di gara, dove aveva comunque espresso un buon calcio. Alla mezzora, Borriello firma il gol del 2-0 rossoblù: Su lancio di Rigoni, l’ex romanista stoppa il pallone con il petto (sospetto tocco con il braccio), facendosi trovare pronto, si beffa della difesa pescarese ed insacca un pallone che si deposita sul palo lontano, con una parabola a girare. Perin non può nulla. Il grifone subisce, però, il gol dell’ex, Sculli, che riapre la partita. Al 34′ cross di Zanon dalla destra e Sculli non perdona. Incornata di testa. Pescara ancora vivo, 2-1 il punteggio. Si chiude la prima frazione di gioco: partita gradevole, ritmo abbastanza serrato. Risultato giusto.

Nel secondo tempo, Genoa subito vicino al gol. Fermato Floro Flores, a tu per tu con Perin, in posizione di offside. Segnalazione sospetta. Primi 5 minuti: il grifone sembra aver in mano il pallino del gioco, pericoloso anche con gli inserimenti di Rigoni e le conclusioni di Bertolacci. Borriello realizza il gol del 3-1 per il Genoa, siamo al 9′ del secondo tempo. Assist di Bertolacci per il numero ventidue, che deposita sotto la traversa una conclusione potente e precisa. Il Grifone ora gioca in sicurezza. Doppio cambio nel Genoa: esce Vargas, entra Tozser; fuori Floro Flores, dentro Immobile. Stessa cosa nel Pescara, fuori Cosic e Sforzini, dentro Abbruscato e Bianchi Arce. Al 18′ azione replay del primo gol genoano: punizione di Matuzalem, sponda di testa di Manfredini, ma stavolta Perin si fa trovare pronto e blocca la sfera. Il Genoa veleggia in campo, trova spazio in maniera agevole, rinfrancata anche dai risultati sugli altri campi: la salvezza è più vicina. Bertolacci fa il poker al 24′. Su lancio di Rigoni, parapiglia tra Perin e Borriello, ne approfitta il trequartista ribattendo a rete una conclusione dalla distanza. 4-1 a venti minuti dal termine. Partita chiusa per il Genoa. Al 30′ Ballardini sfrutta l’ultima sostituzione: esce Antonelli che ha avuto la peggio in uno scontro aereo, al suo posto Moretti. Quarto d’ora finale: spazio a Bjarnason, esce Cascione, nel Pescara. Il Genoa non alza il ritmo di gioco, il risultato ormai è in cassaforte. Il Pescara attende la fine di questo calvario. La squadra di Bucchi non riesce ad evitare l’aritmetica retrocessione. Padroni di casa che, invece, escono galvanizzati da questo confronto, trascinati dalla doppietta di Marco Borriello rinfrancata dai sussulti di Floro Flores e Bertolacci. Superfluo l’extra time di 4 minuti.

 

Genoa (4-3-1-2): Frey; Granqvist, Portanova, Manfredini, Antonelli; M. Rigoni, Matuzalem, Vargas; Bertolacci; Borriello, Floro Flores
A disp.: Tzorvas, Donnarumma, Bovo, Jankovic, Immobile, Jorquera, Moretti, Cassani, Tozser, Nadarevic, Pisano. All.: Ballardini.
Pescara (4-2-3-1): Perin; Zanon, Capuano, Cosic, Balzano; Rizzo, Togni; Di Francesco, Cascione, Sculli; Sforzini
A disp.: Falso, Zauri, Bocchetti, Bianchi Arce, Bjarnason, Vukusic, Celik, Abbruscato, Caraglio. All.: Bucchi.

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