Serie A, fine primo tempo – La Juve scappa, ma la Roma ha smesso di inseguirla

Serie A. Da anni non è il campionato più bello del mondo, da sempre è quello che ci appassiona e ci fa sognare più di qualunque altro. Altre diciannove tappe al traguardo, nulla è ancora deciso. O quasi.

In estate, tra un bagno e l’altro, si è scritto e si è detto di tutto sulla possibile antagonista della Juventus. “Vedrete l’Inter di Mazzarri”, oppure “Napoli e Roma possono dire la loro”. O, ancora, “Con Inzaghi sarà un Milan da scudetto”.

Massimiliano Allegri Fonte: cagliaricalcio.net
Massimiliano Allegri – Cagliaricalcio.net

Sei mesi e diciannove giornate dopo, nulla sembra essere cambiato. La Juventus è ancora l’unica antagonista di sé stessa. Anche senza Antonio Conte, anche dopo tre scudetti vinti, anche con l’impegno della Champions. Non c’è avversario che tenga, in Italia. Possono cadere, i bianconeri, ma riescono a rialzarsi sempre prima che qualcuno provi a superarli. Quest’anno ci ha creduto la Roma, forse ci crede ancora. Ma la formazione di Rudi Garcia, anziché confermare quanto di buono fatto lo scorso anno, ha palesato diversi limiti difensivi, pagando forse eccessivamente l’addio di Benatia. Cinque punti di vantaggio non è un margine rassicurante, ma – più che la classifica – è l’inconsistenza della Roma a far dormire sonni tranquilli Buffon e compagni.

Più in basso, qualche punto in meno, ecco la porzione di campionato dal titolo “zona Champions”. Qui, più che le certezze, stazionano le sorprese. Al netto di Napoli e Fiorentina sorprende la Lazio di Pioli, oltre a Genoa e Sampdoria. Può considerarsi sorpresa, per l’Europa, anche il Sassuolo di Di Francesco che, senza la trasformazione dagli undici metri di Fetfatzidis, guarderebbe Milan e Inter dall’alto. Già, le milanesi. Eterne delusioni. Anche quest’anno una stagione anonima. Poco gioco, pochi risultati, insomma poco in tutto. Inzaghi paga l’inesperienza, Mazzarri ha già pagato con l’esonero ed un avvio tutt’altro che esaltante. Da “luci a San Siro” a “pioggia a San Siro”, proprio quella che una sera d’inizio novembre bagnò i nerazzurri contro l’Hellas e – forse – illuminò Erik Thohir sullo spessore del tecnico toscano.

Infine le sabbie mobili della graduatoria. Qui, la sorpresa più grossa, è il Parma di Roberto Donadoni. Lentamente i gialloblù tentano di risalire la china. A far notizia è la scelta della società (ora affidata a tale Petrit Doka) di continuare a puntare sull’ex ct della Nazionale. Impelagato nei bassifondi della Serie A anche l’ex Cagliari di Zeman (ora affidato a Zola) e il bell’Empoli di Sarri, squadra giovane e di qualità che tuttavia paga l’inesperienza di alcuni elementi.

 A cura di Fabio Tarantino – Twitter: @FabTarantino_19

 

Fabio Tarantino

Fabio Tarantino

Giornalista, nato a Napoli il 19/02/1991

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