Brescia, Mazzitelli dopo l’esordio: “Qui valorizzano i giovani”

Il Brescia rimedia un pesante ko sul campo del Pro Vercelli. I Piemontesi, sotto di una rete, sono riusciti a rimontare e a vincere una gara veramente ostica. Peccato per le “rondinelle” che avevano trovato il gol del vantaggio proprio grazie a Mazzitelli, neo acquisto del club lombardo.

La tifoseria del Brescia
La tifoseria del Brescia

Il giovane talento è cresciuto nelle giovanili della Roma e durante il mercato invernale è stato acquistato dal Sassuolo per essere poi girato in prestito al Brescia nell’ultimo giorno di mercato. Il classe ’95 è molto soddisfatto della destinazione, poichè i biancocelesti valorizzano molto i giovani. Ecco i dettagli del suo acquisto riportato dal sito gianlucadimarzio.com: “Avevo il silenzioso, non sentivo. Mi ha chiamato il segretario del club e non ho risposto, poi il Team Manager. Lì ho capito che si trattava di una cosa importante. Sono andato di corsa in sede! Mancava un’ora alla chiusura del mercato, alla fine si è risolto tutto“.

Mazzitelli torna a parlare della gara persa contro il Pro Vercelli e degli incontri importanti nella sua vita calcistica: Pro Vercelli? Contento per la rete, ma alla fine è stata inutile. Non ha portato punti alla squadra. Ora veniamo da tre sconfitte di fila, dobbiamo rialzarci. De Rossi? Mi aiutato molto, gli devo tanto. Mi faceva domande, mi raccontava aneddoti, mi parlava spesso. Da un campione come lui non te l’aspetti. Faceva da chioccia a noi ragazzi provenienti dalle giovanili. A Brescia mi hanno subito trattato bene, sinceramente non mi aspettavo di giocare così tanto e di riuscire a fare quello che ho fatto in questi mesi. Il nostro obiettivo è la salvezza, poi si vedrà. E’ una società che valorizza i giovani: vedi Morosini, Lancini, Calabresi, Somma“.

Infine un piccolo ringraziamento anche al suo passato: “SudTirol? La considero una tappa fondamentale per la mia carriera, mister Sormani è stato molto importante. Anche lui mi ha dato fiducia, voleva sempre che giocassimo la palla senza fare lanci. Inoltre lavorava bene coi giovani. Con lui sono cresciuto“.

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