Premier League, 26° turno: Guardiola umilia Sarri, tris Reds, Spurs e Man Utd

Tanti goal e diverse emozioni nel 26° turno di Premier League, in una tre giorni molto importante dal punto di vista dei risultati per quanto concerne la lotta alle zone alte della classifica e quella per non retrocedere.

L’esultanza di Sergio Aguero (fonte: darrenleereid, Flickr.com)

PRIMO SET A PEP, SARRI SCHIANTATO; TRIS REDS – In attesa di incontrarsi di nuovo fra due settimane a Wembley per la finale di League Cup, il Manchester City si aggiudica il primo set della sfida col Chelsea vincendo il big-match dell’Etihad con un sonoro e umiliante 6-0 (peggior sconfitta esterna per i Blues negli ultimi ventidue anni). Una sfida mai in discussione per i ragazzi di Pep Guardiola che in mezz’ora di gioco chiudono la pratica segnando subito quattro reti grazie a Sterling, Sergio Aguero (stupendo il suo primo goal con un destro dalla distanza) e Gundogan. Nella ripresa la musica non cambia per la banda di Maurizio Sarri, anzi i Citizens dilagano segnando ancora con il Kun dal dischetto (undicesima tripletta in Premier League per l’asso argentino come Alan Shearer) e infine con il bis firmato da Sterling. Una vera e propria lezione di calcio quella inflitta da Guardiola a Sarri (la cui panchina sarebbe in bilico secondo i media britannici), con quest’ultimo che a fine match evita anche la stretta di mano col collega rientrando negli spogliatoi. Tiene il passo del City il Liverpool (sempre con una gara in meno) che ha vita facile contro il Bournemouth sconfitto per 3-0. I ragazzi di Klopp chiudono la pratica già nel primo tempo segnando con Mané (in posizione di off-side, però) e con Wijnaldum (bel pallonetto), triplicando poi ad inizio ripresa con Salah ben servito da un geniale tacco di Firmino in contropiede.

TRIS PER SPURS E UNITED, OK L’ARSENAL – Dietro al duo di testa resta saldamente al terzo posto il Tottenham di Pochettino che supera per 3-1 il Leicester. Vantaggio Spurs di Sanchez, poi Vardy sbaglia il rigore del possibile pareggio ed Eriksen segna il raddoppio dei londinesi. Lo stesso Vardy non ci sta e riapre la sfida, ma in pieno recupero Son trova il punto della sicurezza per la gioia di Pochettino che ora potrà preparare la difficile sfida di Champions League contro il Borussia Dortmund. Complice lo stop del Chelsea sale invece al quarto posto dopo una rimonta pazzesca il Manchester United di Solskjaer, vittorioso per 3-0 in trasferta sul campo del Fulham. Mattatore della sfida nemmeno a dirlo è il rigenerato Paul Pogba (apre la sfida con un gran sinistro e poi la chiude con un penalty), nel mezzo il raddoppio firmato in contropiede da Martial. Un ruolino impressionante fino ad ora quello dei Red Devils targati Solskjaer, sempre vittoriosi, eccezion fatta per il pareggio interno col Burnley di una dozzina di giorni fa. Ad un punto dallo United e al pari col Chelsea sale l’Arsenal che vince 2-1 in casa del fanalino di coda Huddersfield. Di Iwobi (con deviazione) e Lacazette le reti dei Gunners, con l’autorete di Kolasinac in pieno recupero a rendere meno amara la sconfitta dei Terriers.

WATFORD DI MISURA, COLPO BURNLEY – Successo interno di misura per il Watford che supera 1-0 l’Everton grazie al goal messo a segno dopo l’ora di gioco da Gray. Vince in trasferta, invece, il Burnley che punisce con un bel 3-1 il Brighton, agganciandolo così a quota 27 in classifica. Grande protagonista è Wood con una doppietta, poi singola di Barnes dal dischetto e goal della bandiera di Dufy.

PALACE E HAMMERS NON SI FANNO MALE, BLITZ CARDIFF – A quota 27 c’è anche il Crystal Palace che impatta 1-1 contro il West Ham rimontando con Zaha nella ripresa l’iniziale svantaggio firmato da capitan Noble su rigore (primo goal stagionale in Premier League per l’esperto centrocampista). Chiudiamo infine con l’importante blitz esterno del Cardiff per 2-1 sul Southampton, in una fondamentale sfida salvezza aperta dal goal ospite di Bamba, ripresa da Stephens un minuto dopo il novantesimo, decisa poi in pieno recupero per i gallesi dal goal dell’ex meteora della Fiorentina Kenneth Zohore.

Francesco Tusi

Francesco Tusi

Amante del calcio, metafora più vera della vita in tutte le sue innumerevoli sfaccettature. Amante del mare, della sua vastità e della sua sconfinata bellezza.