Champions, è Ronaldo show! Real con un piede e mezzo in finale

Otto gol nelle ultime tre partite, 5 al Bayern e 3 rifilati ieri sera al malcapitato Atletico Madrid nella prima delle due semifinali di andata della Champions League 2016/2017 (l’altra è Monaco-Juventus in programma questa sera). Questi sono i numeri fantasmagorici di Cristiano Ronaldo che nella notte del Bernabeu si carica per l’ennesima volta le Merengues sulle spalle trascinandole ad un passo dall’atto finale della competizione in programma a Cardiff il prossimo 3 giugno. Una finale che, se agguantata, sarebbe la terza in quattro anni per il Real e la quindicesima in assoluto. Non pervenuto l’Atletico Madrid di Simeone ancora una volta vittima dei blasonati cugini e di quel macigno psicologico che evidentemente affligge i Colchoneros dopo le due batoste rimediate negli scontri diretti di Lisbona (finale del 2014) e Milano (lo scorso anno). Ciò che più stupisce nella notte del Bernabeu non è tanto l’ennesimo capolavoro dell’asso portoghese che, con la tripletta di ieri, è giunto a quota 399 reti con il Real (le statistiche che parlano di 400 marcature sono ufficiose e firmate Marca) e quota 104 in Champions con la maglia Merengues; giusto per fornire un dato, l’Atletico Madrid, preliminari esclusi, in totale nella storia della competizione ha messo insieme 100 gol. Dicevamo, non sono i numeri di Ronaldo a stupire. Lo è piuttosto il fatto che l’Atletico non è stato in grado di impensierire il Real e non è stato in grado di “difendere” l’1-0 siglato da Ronaldo con un colpo di testa su un tiro sbilenco di Casemiro. Segno evidente che qualcosa nella squadra del Cholo Simeone deve essersi inceppato. In altri tempi, infatti, l’Atletico avrebbe cercato di limitare i danni per poi giocarsi il tutto per tutto nel match di ritorno del Calderon. Ieri, invece, Griezmann e compagni hanno cercato, invano, la rete dell’1-1 finendo per capitolare e compromettere con grande probabilità in maniera definitiva il cammino verso l’atto finale di questa Champions. Il ciclo di Simeone, dunque, sembra ormai giunto al termine. Mentre è probabilmente solo all’inizio quello di Zidane che ha scelto la notte giusta per dimostrare di non essere uno sprovveduto a quelli che, dopo la conquista della Champions dello scorso anno ed un primato in campionato che sembra poter resistere fino al termine della Liga, ancora mettono in dubbio le sue doti da allenatore. La scelta di rinunciare a Benzema e lanciare nella mischia Vazquez spostando Cristiano Ronaldo al centro dell’attacco è la mossa che nella ripresa cambia radicalmente una gara già comunque saldamente in mano al Real. Complice la serata di grazia, oltre che di Ronaldo, di un Varane invalicabile e di un Casemiro che oltre ad essere il frangiflutti di questa squadra è anche in grado di dire la sua quando sul tavolo c’è da mettere la tecnica. Oltre all’assist involontario per il primo gol di Ronaldo, il mediano sfodera infatti anche il velo decisivo per consentire al portoghese, che prima aveva scaricato un destro di rara potenza alle spalle di Oblak per il 2-0 Real, di chiudere di destro, da due passi, i conti e con grande probabilità, la contesa.