Coppa d’Asia: vendetta socceroos, Australia campione ai supplementari

Con cuore e grinta, senza necessariamente giocare un grande calcio, l’Australia trionfa in Coppa d’Asia per la prima volta nella sua storia scacciando definitivamente la sconfitta ai supplementari nella finale di quattro anni fa a Doha contro il Giappone.

Stadium of Australia Fonte: Adrian Furby (Flickr.com)
Stadium of Australia
Fonte: Adrian Furby (Flickr.com)

In campo c’è più tensione che spettacolo ma il primo tempo offre comunque tante occasioni importanti. La Corea del Sud per la prima volta in questa Coppa d’Asia se la gioca a viso aperto sfruttando finalmente la velocità dei suoi giocatori e la tecnica di Nam Tae Hee e soprattutto della stella Son Heung Min.

È proprio Son a sciupare due occasioni importanti nel primo tempo, la più clamorosa è una girata coordinata perfettamente ma calciata poco sopra la traversa. Dall’altra parte l’Australia fatica ad ingranare ma trova un guizzo con Cahill che costringe Kim ad una grande parata.

Nonostante si faccia apprezzare di più il gioco coreano in chiusura di primo tempo Luongo addomestica un pallone difficile al limite dell’area e lascia partire un destro basso imprendibile che si insacca alle spalle di Kim. Bellissimo il gol del numero 21 australiano, tra i migliori giocatori della competizione.

Nella ripresa la Corea scende confusa e poco decisa tanto da riuscire a creare pochissimi grattacapi a Ryan. L’Australia sembra riuscire a gestire il vantaggio e prova a tener su il pallone grazie al fisico del neo entrato Juric.

Tuttavia dopo 45’ di nulla la Corea trova il colpo di reni e su un’azione fraseggiata tra Jeong Lee e Son, l’attaccante del Leverkusen trova la zampata vincente e trova il pareggio che porta la sfida ai supplementari.

Nell’extra time le squadre appaiono stanche ma l’Australia gioca un calcio più ambizioso e viene premiata al termine del primo tempo: una follia di Kim Jin Su sulla linea di fondo permette a Juric di mettere il pallone in mezzo, il portiere Kim respinge corto e puntuale sul pallone arriva il destro di James Troisi che regala vantaggio e Coppa d’Asia all’Australia. Al posto giusto al momento giusto l’ex Juve che segna il gol più importante della sua carriera approfittando della dormita generale della difesa coreana.

L’ultimo quarto d’ora regala pochi sussulti e la Corea non riesce ad impostare un’azione pericolosa per la seconda rimonta. La gara degli uomini di Stielike riflette il percorso della squadra all’interno della competizione: i coreani, poco abituati a giocarsela a viso aperto, non sono riusciti ad esprimere il miglior calcio se non a sprazzi.

La partita si conclude sul punteggio di 2-1 in favore dell’Australia con gli uomini di Postecoglu incoronati per la prima volta campioni d’Asia: grande soddisfazione per il tifo australiano che al terzo tentativo riesce a vedere i propri beniamini alzare la Coppa d’Asia, per giunta in casa propria.

Merito e applausi a tutta la squadra che non è mai stata troppo spettacolare in campo ma ha saputo dimostrare di essere il team più completo e forte della competizione: spiccano su tutti le grandi prestazioni di Luongo e Cahill, trascinatori di questa squadra, oltre che quella di capitan Jedinak, sempre leader indiscusso dei socceroos.

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