Milan, Gattuso: “Barella mi piace. Giochiamo contro una squadra difficile”

I rossoneri si preparano alla trasferta in Sardegna, in programma domani alle ore 20:30.

Gattuso - Fonte immagine: Ludovic Péron, Wikipedia
Gattuso – Fonte immagine: Ludovic Péron, Wikipedia

La formazione di Maran pronta a stupire davanti al suo pubblico, con occhi tutti puntati sul giovane talento Nicolò Barella, citato per l’appunto anche da Gattuso in conferenza stampa. Milan che vuole trovare continuità positiva, con Higuain pronto a siglare la prima rete da milanista. Ecco quanto detto quest’oggi in conferenza stampa da Gattuso:“Giochiamo contro una squadra difficile, in un campo difficile: il Cagliari è una squadra che può darci tanto fastidio, dobbiamo andare a migliorare le cose che ancora non facciamo nel migliore dei modi. Pavoletti di testa è tra i più forti del campionato, non dobbiamo dargli la possibilità di mettere palle facili in area: voglio vedere grandissima attenzione, dobbiamo tenere botta quando c’è da tenere botta. I complimenti non mi piacciono tantissimo, è da dieci giorni che sento solo complimenti dopo una buona prestazione: dobbiamo metterli da parte e tenere il livello per novanta minuti. Con la Roma abbiamo giocato una grande partita ma abbiamo rischiato anche di perderla, domani ci aspetta una partita molto difficile, dobbiamo capire quando si soffreGigio deve trovare continuità, da lui mi aspetto tanto. Ho detto che doveva fare copia incolla da Reina: deve continuare così, ha un grande professionista dietro di lui, se lo osserva può fare dei grandi miglioramenti. Ha avuto un allenatore che l’ha fatto crescere per tanti anni: quest’anno qualcosa è cambiato sulla metodologia, deve lavorare ed ascoltare il meno possibile quello viene scritto su di lui. Anche su Caldara: gli state facendo solo del male, non si può distruggere un giocatore dopo una partita. L’asticella della mentalità è molto alta, Mattia viene da una cultura calcistica diversa e non è giusto buttarlo nel frullatore. La società ha fiducia in Caldara, per me non è un problema ma ci può dare una grandissima mano. Su Higuain: Nell’amichevole della settimana scorsa sembrava l’uomo più arrabbiato al mondo, quando non riesce a fare gol comincia ad irritarsi, questo fa capire che campione è. E’ un giocatore che sta dando tanto, si fa voler bene, è coerente, questo è un segnale importante a tutto il gruppo di lavoro. Leader? Anche Romagnoli è cresciuto molto, Reina è un leader incredibile, si trascina tutti dalla parte sua. Quando uno vuole essere leader deve essere coerente. Il leader deve essere impeccabile. Loro ci stanno dando una grandissima mano. L’anno scorso Bonucci ci ha dato una grossa mano, quest’anno sono arrivati questi due giocatori e ci aiutano tanto, è merito loro che riescono a stare bene nello spogliatoio e in campo.”

Flavio Ponissi

Flavio Ponissi

Sicignano Degli Alburni-Salerno. Aspirante giornalista sportivo. Amante del calcio, quello vero.