Milan-Crotone, parla Mihajlovic: “Se dovessimo perdere sarebbe una catastrofe”

Sinisa Mihajlovic ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del sfida contro il Crotone, valida per il passaggio agli ottavi di Coppa Italia.

Sinisa Mihajlovic (Fonte ACF Fiorentina)
Sinisa Mihajlovic (Fonte ACF Fiorentina)

 

Il tecnico del Milan parte dall’analisi di questa competizione, troppo spesso ignorata: “Mi piacerebbe rivedere lo stesso atteggiamento visto sabato contro la Samp. Il Crotone è un avversario di tutto rispetto e hanno fiducia perché sono primi in classifica, hanno buoni giocatori e sono molto organizzati. Se dovessimo perdere sarebbe una catastrofe; la Coppa Italia è un nostro obiettivo, anche perché non giochiamo in Europa. Queste partite sono importanti per trovare gli stimoli giusti. Lavoreremo molto sulle motivazioni; i giocatori devono capire che è una partita importante. Se giochiamo come sappiamo, la vinciamo. Dobbiamo qualificarci, la Coppa è uno dei nostri traguardi e non sarà facile domani. Noi abbiamo l’obbligo di vincere tutte le partite. Terzo posto o Coppa Italia? Non posso scegliere, sono entrambi obiettivi importanti. Juric? Quando giocava era cazzuto e vedo che anche alla squadra è riuscito a trasmettere il proprio carattere. Poi ha avuto un buon insegnante come Gasperini e gioca allo stesso modo”.

Parlando di formazione, Mihajlovic spiega: Domani schiererò una formazione competitiva, tutti quelli che giocheranno sono giocatori da Milan e devono dimostrarlo. Ovviamente qualche cambio ci sarà, ma chi sarà in campo dovrà farmi capire che merita questa maglia”.

Mihajlovic torna poi a concentrarsi sull’atteggiamento da tenere: “Tutti vogliamo giocare sempre bene, ma non è sempre possibile. La cosa importante è l’atteggiamento della squadra che deve essere sempre giusto, poi il risultato può arrivare o meno. I tifosi capiscono se l’atteggiamento della squadra è positivo o no e scendendo in campo nel modo giusto diventa più facile portare a casa le partite. Ho visto una buona concentrazione in tante partite: anche contro l’Inter, nel primo tempo con l’Udinese o nel secondo col Genoa. Non guardo solo il risultato finale, anche se poi è quello che conta. Credo che se si gioca bene è più facile vincere. Dobbiamo dare sempre il massimo”. 

Il tecnico spende poi parole anche per uno dei giocatori che, più di tutti, sta brillando, Niang: “É un calciatore che può giocare in tutti i ruoli del reparto offensivo. Lui ha grandi qualità e fa bene entrambe le fasi, ovvio che se torna meno a dare una mano poi è più fresco davanti. Lui mi dà garanzie per tutte le posizioni in attacco. Bacca non è per forza il titolare, abbiamo anche Niang e Luiz Adriano e fra poco tornerà Balotelli e più avanti Menez. Non ci sono scelte fisse, tutti devono sentirsi nel progetto”.

Grazie alla vittoria per 4-1 sulla Samp, il Milan sembra essere tornato protagonista nella lotta per i posti più importanti; insieme a lei però c’è anche la Juve“É normale che abbiano più credito rispetto ad altre squadre come il Milan visto che hanno vinto gli ultimi campionati. Dobbiamo trovare continuità di risultati e prestazioni. Cerchiamo di mantenere la media di due punti a partita e poi vedremo cosa succederà”. 

La conferenza di Mihajlovic termina poi con una battuta su Berlusconi: “L’ho sentito ieri e ci ha fatto i complimenti. Era a Venezia, dove stava giocando una partita più importante che è quella della politica, e non è potuto essere allo stadio. Mi è spiaciuto perché i ragazzi volevano dargli una gioia dal vivo. Col presidente ci confrontiamo sempre, non tutte le volte siamo sulla stessa linea, ma ognuno ha le proprie responsabilità. Io faccio l’allenatore e mi prendo le mie, nel bene e nel male”. 

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