Palermo, il nuovo tecnico Ballardini si presenta al “Barbera”

Allo stadio Renzo Barbera di Palermo si è tenuta la conferenza stampa di presentazione di Davide Balladini, nuovo tecnico dei rosanero. Alla conferenza era presente il direttore sportivo Gerolin, mentre il presidente Zamparini è intervenuto via Skype per presentare il nuovo allenatore.

Davide Ballardini, nuovo tecnico del Palermo. Fonte: Riccardo Gatto.
Davide Ballardini, nuovo tecnico del Palermo. Fonte: Riccardo Gatto.

Ballardini ha subito parlato della situazione attuale del Palermo:  “Ci sono tante squadre nel giro di tre punti, penso che ad oggi quella sia la classifica che il Palermo si è meritato. Magari una partita che devi perdere la vinci e viceversa, i punti non sono pochi ne tantissimi”.

Poi ha proseguito parlando dell’ex tecnico Iachini e delle sue esperienze passate come allenatore subentrato nel corso della stagione:  “È normale che sono legati all’ex tecnico, sono degli uomini. Questo mi fa piacere. Per l’ottava volta subentro in panchina, a volte è capitato anche in seconda battuta. È un record mondiale, un anno dove ho iniziato c’erano diciotto giocatori fuori rosa (la Lazio). Quando subentri hai pochissimo tempo, quando inizi puoi fare degli errori e li correggi, quando subentri il margine d’errore è minore”.

Il nuovo allenatore ha accennato anche al modulo che schiererà in campo: “Prediligo i giocatori di qualità a centrocampo, mi piace avere tanti giocatori che quando hanno la palla hanno padronanza, loro insieme ai loro compagni. La mia idea si può applicare perchè a Palermo ci sono tanti giocatori che possono gestire la palla. La cosa fondamentale è che i giocatori migliori siano capaci anche a fare la fase difensiva. Ad esempio nella mia prima esperienza a Palermo, Simplicio e Cavani erano i primi a difendere”.

Ballardini ha inoltre espresso il suo parere su tutta la rosa ed in particolare su Vazquez “L’ho visto giocare in diversi ruoli, ha tantissima qualità e abilità. È molto generoso, aiuta la squadra quando la palla l’hanno gli altri. Sicuramente non può fare la prima punta. Questo Palermo ha tanti giocatori forti nella rosa, questa forza la dobbiamo utilizzare bene per le due fasi di gioco: dobbiamo essere bravi tutti per dare compattezza ed equilibrio alla squadra. Alcuni giocatori non hanno probabilmente l’esperienza che serve per questo campionato ma la metteremo su”.

Il tecnico ha parlato anche del presidente Zampardini e della sua scelta: “Quando vieni richiamato dal presidente significa che il lavoro che hai fatto viene gratificato, è un bel attestato di stima. Invidio il presidente Zamparini perchè lui quello che ha in testa dice. Dire sempre ciò che si pensa, nel nostro ambiente, è una cosa rarissima. Domani io e il mio staff ci presenteremo alla squadra. Siamo persone serie e capaci, daremo questo alla squadra insieme alle nostre idee e diremo quello che vorremo fare con loro”.

L’allenatore ha poi proseguito parlando del prossimo incontro del campionato, che vedrà impegnato il Palermo contro la Lazio “Alla Lazio mi dicevano che ero la persona giusta nell’anno sbagliato. Molti giocatori l’anno dopo smisero di giocare, era un’annata particolare. Oggi la Lazio è una realtà affermata del campionato, andremo ad affrontare una squadra fortissima però dovremo fare quel che siamo capaci di fare, con i mezzi che abbiamo i quali non sono scadenti”.

Ballardini ha parlato anche delle nuove possibili soluzioni in campo: “L’attaccante classico il Palermo ce l’ha: Alberto Gilardino che è un signor attaccante. Dietro di lui ci sono giocatori come Quaison, Trajkovski e Vazquez ma anche le mezze ale come Hiljemark e Chochev. Chi mi ha preceduto non è stupido, ha saputo mettere i giocatori al posto giusto. Poi ognuno di noi ha il suo credo, ha un suo metodo di lavoro. Il mio è buono quanto quello di un altro”.

Infine il nuovo tecnico dei rosanero ha concluso la sua conferenza di presentazione parlando di Alberto Gilardino, l’uomo che ha deciso la gara contro il Chievo: “Gilardino è un signor attaccante. Non sa solo attaccare gli spazi, è un giocatore che ti da tante varianti nel muovere la palla. Con il 4-3-1-2 vedremo chi mandare sul fondo, preferisco tenere le mezze ali al centro del campo. Sono contento di avere Gilardino, comunque, l’ho inseguito per un po’: a Genoa e Bologna è arrivato dopo la mia partenza, sono contento di averlo qui”.

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