Palermo-Inter 1-1, le pagelle rosanero: Sorrentino miracoloso, Gilardino in forte crescita.

Finisce in parità il match del Renzo Barbera tra Palermo e Inter: 1-1 il risultato finale tra rosanero e nerazzurri che rispecchia i valori visti in campo stasera. Ma andiamo a vedere le pagelle dei padroni di casa.

Fonte: Giovanni Mazzola
Fonte: Giovanni Mazzola

Sorrentino, voto 7: come sempre partita monumentale dell’estremo difensore rosanero. Non può nulla sul gol di Perisic ma salva in almeno tre occasioni il risultato.

Struna, voto 6,5: Forse una delle migliori partite della stagione del difensore sloveno. Grande prova di maturità davanti ad un attacco ricco di qualità.

Gonzalez, voto 6: Svolge il suo compito senza sbavature limitando le folate offensive dei nerazzurri

Andelkovic, voto 6: Stesso discorso di Gonzalez: insieme riescono ad arginare la manovra nerazzurra anche se nel finale soffrono la velocità di Ljajic e Biabiany.

Rispoli, voto 5,5: Partita fatta di tanta corsa per lui che comunque pecca sul fondo quando sbaglia tanti cross.

Rigoni, voto 6: prestazione senza infamia e senza lode per lui che non incide come previsto. (dal 93° Chochev SV)

Maresca, voto 6: riesce a gestire molto bene le geometrie del centrocampo ma nel finale, complice un giallo e la stanchezza dei novanta minuti, cala il suo ritmo.

Hiljemark, voto 5,5: partita sotto tono per lo svedese chiamato ad allargarsi sull’out di sinistra per aprire la difesa dell’Inter (dal 64° Quaison, voto 6: la sua velocità e il suo dinamismo sono nuova linfa per il Palermo nell’ultima mezzora)

Lazaar, voto 6: ottima partita per l’esterno marocchino che vince senza riserve la sfida sulla fascia con Nagatomo, troppo spesso in affanno nell’uno contro uno (dal 82° Daprelà SV)

Vazquez, voto 6,5: l’italo-argentino è come sempre la stella con più luce tra le file dei rosanero. Spadroneggia in mezzo al campo e fa espellere Murillo con due ammonizioni consecutive.

Gilardino, voto 6,5: dopo il colpo di testa dopo pochi minuti si vede poco in avanti, ma il suo gol (il 180° in Serie A) pesa come un macigno nel computo della partita.

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