Che spettacolo al Via Del Mare! Lecce-Genoa 2-2: cronaca e pagelle

Girandola di emozioni al Via del Mare e tanti applausi a fine gara. Si può riassumere così Lecce-Genoa terminata 2-2 con grandi recriminazioni da entrambe le parti. Primo tempo rovente al Via del Mare con grossi casi da moviola e occasioni sprecate.

Fonte foto: Marco Perrone

Il Lecce cerca di fare la partita e di impostare il gioco ma il centrocampo non riesce a manovrare dando la possibilità alle ripartenze rossoblu. Ed è proprio da un contropiede che nasce la rete del vantaggio genoano. Palacio semina il panico sulla fascia sinistra e serve al centro per Sculli. L’ex laziale è lesto a colpire il pallone di tacco spiazzando Benassi e trovando la deviazione fortuita di Miglionico che trascina con sé il pallone oltre la linea di porta. Il vantaggio del Genoa si concretizza al minuto 21.

Il Lecce cerca di recuperare ma le migliori occasioni sono per il Genoa che spreca il raddoppio con Palacio. La squadra giallorossa, invece, ingaggia una partita nella partita con l’arbitro Russo che evita di espellere Kucka per un fallo a centrocampo su Di Michele. La seconda ammonizione ci poteva stare ma il direttore di gara assegna solo la punizione scatenando le ire di Cosmi che viene allontanato dalla panchina. Poco dopo azione tambureggiante del Lecce, tiro da fuori area di Muriel che colpisce il braccio di Kucka in piena area. Va detto che l’arto del calciatore slovacco era attaccato al resto del corpo e quindi la decisione dell’arbitro di far proseguire il gioco è giusta.

Al termine del primo tempo c’è un altro caso da moviola che fa mandare su tutte le furie i tifosi giallorossi e la squadra salentina: Muriel brucia in velocità Carvalho che frana addosso al talento colombiano. Il rigore ci può stare ma non per l’arbitro che, però, coerentemente con la decisione presa, avrebbe dovuto ammonire Muriel per simulazione.

Nel secondo tempo scende in campo un altro Lecce che si concentra di più sulla fase di gioco e che cerca di non intestardirsi in inutili proteste con giocatori e arbitro. Ma a far paura è Kucka che in un paio di occasioni cerca il raddoppio con i tiri da fuori: due rasoiate violentissime che, però, esaltano la reattività di Benassi. Al 60° arriva il meritato pareggio del Lecce sull’asse Bertolacci-Muriel. Il romano serve in velocità l’attaccante colombiano che arriva in area a spiazza nettamente Frey siglando l’1-1. La partita continua a ritmi altissimi. Pochi minuti dopo il pareggio è Di Michele che va a segno ma l’arbitro annulla la rete per un fallo di mano del calciatore giallorosso. Per il Genoa è sempre Kucka a scaldare i guantoni di Benassi con una punizione da trenta metri che viene deviata in angolo dal numero 81. Il Lecce cerca la vittoria ed è la squadra che sembra crederci di più ma la squadra di Cosmi è poco lucida sotto porta e il suo assedio è spesso sterile ma all’80° arriva il gol della speranza per la squadra giallorossa. Il protagonista è Brivio che tira una sassata su punizione dai trenta metri che si infila sotto l’incrocio dei pali. 2-1 e Via del Mare in delirio. La vittoria sembra in cassaforte ma il Genoa crede nel pareggio. All’84’ Mesto scende al limite dell’area e crossa verso il centro trovando il braccio di Esposito che involontariamente devia il pallone in angolo. Il rigore ci poteva stare ma l’arbitro Russo non se la sente di assegnare la massima punizione dopo gli errori fatti durante tutta la gara. Sul corner arriva il pareggio. Cross in area, colpo di testa di Sculli che trova la deviazione decisiva di Giacomazzi che spiazza Benassi.

Nel finale fioccano le ammonizioni e il Lecce rischia grosso quando al 93° in contropiede il Genoa fallisce clamorosamente il gol vittoria. La squadra di Marino non riesce a concretizzare un tre contro uno e Sculli fallisce l’incredibile tripletta tirando addosso a Benassi. Dopo quattro minuti di recupero l’arbitro dice che può bastare così. Il Lecce esce dal campo fra gli applausi ma il punto vale poco vista la vittoria del Siena sul Cagliari. Per il Genoa un punticino che muove la classifica e che rivitalizza una squadra che veniva da un mese di febbraio assolutamente da dimenticare.

TABELLINO

Lecce (3-5-2): Benassi 7; Carrozzieri 6, Tomovic 6,5, Miglionico (dal 70′ Esposito 5,5) 5,5; Cuadrado 5,5 (dal 55′ Blasi 6), Giacomazzi 5,5, Del Vecchio 5,5, Bertolacci 6, Brivio 6,5; Muriel 6,5, Di Michele 6 (dal 78′ Bojinov)

A disp: Petrachi, Esposito, Di Matteo, Obodo, Blasi, Bojinov, Corvia. All.: Cosmi


Genoa (4-3-1-2):
S.Frey 6; Mesto 6, Granqvist 6 (dal 33′ Carvalho 6), Kaladze 5,5, Moretti 5,5 (dall’80’ Belluschi); Kucka 6,5, Rossi 6, Biondini 6, Sculli 7; Palacio 6,5, Jankovic 6 (dal 72′ Constant)

A disp: Lupatelli, De Carvalho, Veloso, Ze Eduardo, Jorquera, Belluschi, Constant.  All.: Marino
Arbitro: Russo

Marcatori: 21′ Sculli (G), 60′ Muriel, 80′ Brivio, 84′ Sculli (G)

Ammoniti: Kucka, Biondini (G), Tomovic, Del Vecchio, Di Michele, Carrozzieri, Muriel (L)

Espulsi: Cosmi (L)

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