Fiorentina, Babacar punta in alto: “Terzo posto possibile. Vogliamo vincere l’Europa League”

Il giovane attaccante della Fiorentina, Babacar, si è raccontato in una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport.

Babacar. Fonte: violachannel.tv
Babacar. Fonte: violachannel.tv

Cominciando dalla sua innata passione per il basket, il senegalese ha rivelato: “Non ero alto e giocavo da playmaker, sognando numeri alla Jordan: impazzivo per i Chicago Bulls. Ma un giorno degli amici di famiglia andarono da papà Mediour, che era presidente del Meissa, una società di pallone di Dakar, e gli dissero: “Guarda che tuo figlio non è male a calcio”. Venne a vedermi, scoprì che ero bravo e iniziò la mia carriera da attaccante. Però ancora oggi il mio idolo è rimasto un giocatore di basket: LeBron James. Calcisticamente, mi piaceva Beckham, ed ora mi diverte Ibra”.

“Il mio obiettivo è rimanere a Firenze, giocando un po’ di più”, ha dichiarato l’attaccante classe ’93.

La Fiorentina può ancora puntare al terzo posto? “Possiamo recuperare, magari anche grazie ai miei gol. Per quello che ho visto nel girone d’andata, neppure Juve e Roma sono più forti di noi”.

Qual è il gol che sogni di fare? “Prendere palla a centrocampo, scartare cinque avversari, mettere a sedere il portiere e appoggiare in rete. Contro la Juventus, naturalmente”.

Come vedi i tuoi compagni di reparto, Gomez e Rossi? “Mario è un mito. Appena rompe il ghiaccio non lo ferma più nessuno. Ruberei a lui e Rossi la furbizia e la freddezza. Pepito quando calcia a rete prende sempre la porta”.

Cosa ti ha lasciato l’avventura a Modena? “Novellino mi ha insegnato a stare con i compagni. Ero troppo tranquillo, silenzioso, riservato. Mi ha spiegato che il calcio è un gioco di squadra. Vince chi fa gruppo. Ancora oggi mi invia consigli via sms”.

Qual è il tuo sogno? “Il mio sogno è quello di giocare un giorno nella nazionale del Senegal – ha continuato Babacar -. Non parteciperò, però, alla prossima Coppa d’Africa. perché non sono ancora pronto a difendere la maglia del mio Paese, sono al mio primo campionato di serie A. Tutti qui mi vogliono bene, ma mi prendono in giro. A cominciare da Joaquin, Borja e Gonzalo. A volte arrivo un po’ addormentato al centro e mi massacrano”.

Per concludere, una battuta sul Tottenham, prossimo contendente della Fiorentina in Europa League: “Grande avversario. Londra regala sempre un’atmosfera speciale, ma noi vogliamo andare avanti e vincere la Coppa”.

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