I flop 11 di Soccer Magazine – Stagione 2016/2017: De Sciglio nel tunnel, Pjaca chi l’ha visto?

Giovanni Martusciello – Fonte: empolicalcio.net

L’ennesima stagione di Serie A si è conclusa e tutti i verdetti sono stati definiti. Qualcuno ha vissuto un’annata da ricordare, altri invece proprio da dimenticare. Vediamo insieme allora quali sono stati quei giocatori che hanno particolarmente deluso le aspettative in questo campionato:

Tra i pali si sistema Joe Hart del Torino. Arrivato sotto la Mole un po’ a sorpresa e tra l’entusiasmo dei tifosi, poi sul campo non è stato esattamente impeccabile, incappando più volte nei soliti alti e bassi che lo hanno caratterizzato nel corso della sua carriera. In difesa i terzini saranno Bruno Peres della Roma e Mattia De Sciglio del Milan. Dal laterale giallorosso ci si aspettava davvero tanto ed invece non è mai riuscito ad imporsi, nonostante la strada spianata per via dei gravi infortuni occorsi prima a Rudiger e poi a Florenzi. Il difensore della Nazionale sembra essersi infilato in un tunnel buio senza via d’uscita, tanto da ricevere fischi su fischi dai tifosi rossoneri che hanno ormai perso la pazienza con lui. La coppia di centrali sarà formata da Thomas Vermaelen e Nikola Maksimovic. Il belga della Roma era reduce da diverse stagioni falcidiate dagli infortuni e così è stato anche quest’anno. Nelle poche apparizione collezionate, poi, non ha mai convinto pienamente. Il serbo del Napoli è finalmente giunto alla corte di Sarri dopo anni di corteggiamento e una cifra alta spesa per il cartellino, ma in questa sua prima stagione non è mai riuscito ad affermarsi per un posto da titolare.

In mezzo al campo troviamo un terzetto niente male almeno sulla carta: Marcelo Brozovic, Gerson e Riccardo Saponara. Per quanto riguarda il croato dell’Inter c’è da dire che per tutta la squadra non è stata una stagione semplice. Si sono alternati tre allenatori sulla panchina nerazzurra, eppure lui non è riuscito a guadagnare la fiducia di nessuno di loro, colpa soprattutto di diverse prove anonime quando impiegato. Per il giovane brasiliano la Roma aveva deciso di spendere ben 20 milioni, ma in campo si è visto davvero con il contagocce. A gennaio era già su un aereo con destinazione Lille, tornato indietro per motivi economici suoi, non ha più lasciato traccia di sé. Il trequartista ex Milan era reduce da una grande stagione a Empoli, ma questa è cominciata davvero male con prestazioni pessime. A gennaio la Fiorentina ha deciso di scommettere su di lui, ma dopo un buon avvio è scomparso abbastanza dai radar di Paulo Sousa.

In attacco tridente composto da Alberto Paloschi, Carlos Bacca e Marko Pjaca. L’Atalanta ha vissuto davvero un anno da favola, ma così non è stato per il centravanti scuola Milan. Partito come titolare, ci si aspettava che con il Gasp potesse fare davvero bene ed invece dopo poche giornate è scivolato in panchina a favore di Petagna, chiudendo così la stagione con zero gol, un rigore fallito ed un paio di errori clamorosi sotto porta. Il colombiano del Milan dopo essere stato al centro di diverse trattative estive è partito subito con il botto con la tripletta al Toro nella prima giornata. Peccato che poi da lì sia iniziata la sua parabola discendente che l’ha visto terminare la sua stagione con cinque panchine consecutive e virtualmente già lontano da Milanello per l’anno prossimo. Il talento croato è stato fortemente voluto dalla Juve che è riuscito a strapparlo al Milan proprio grazie alla volontà di vestire bianconero del giocatore stesso. Chissà però se non se ne sia pentito visto che in campionato nella prima parte di stagione non si è praticamente mai visto per scelta tecnica,  mentre nella seconda metà è stato costretto a stare lontano dai campi per il brutto infortunio rimediato in nazionale.

L’allenatore di questa flop 11 sarà Giovanni Martusciello dell’Empoli. Arrivare dopo Sarri e Giampaolo che avevano fatto davvero dei miracoli non era affatto semplice, considerando anche la qualità inferiore della rosa. Eppure tra alti e bassi a qualche giornata dal termine la salvezza sembrava cosa certa, ma non avevano fatto i conti con la voglia di restare in A del Crotone, trasmessa in primis dal suo allenatore Davide Nicola. E così all’ultima giornata ecco la beffa della retrocessione per una squadra che ha staccato la spina troppo presto e in questo l’allenatore ha certamente delle colpe.