Milan-Parma 2-1, le pagelle dei rossoneri: lo schiaffo e la rimonta

San Siro il Milan ha battuto il Parma per 2-1.

Kalinic - Fonte immagine: sassuolocalcio.it
Kessié – Fonte immagine: sassuolocalcio.it

Dopo il momentaneo vantaggio avversario con Inglese, i rossoneri hanno subito l’ennesimo schiaffo che ha dato la scossa per la rimonta. Al pareggio di Cutrone (gol pregievole), conclude il lavoro Kessiè dal dischetto.

Inizio di primo tempo propositivo per i rossoneri che hanno controllato il gioco, pressando gli avversari nella loro metà campo. Dagli avversari è arrivato solo un pericolo su un tiro di Gagliolo che, però, non ha creato particolari problemi alla difesa avversaria. Il Milan è mancato in zona offensiva, buoni i lanci a tagliare di Suso, ma senza esiti pericolosi per Sepe e compagni.

Nella ripresa il Parma è passato in vantaggio con un colpo di testa di Inglese che ha anticipato tutti in area di rigore. I padroni di casa non si sono persi d’animo e dopo 5 minuti hanno pareggiato i conti con una bella conclusione in area di rigore di Cutrone. La partita si è vivacizzata da entrambe le parti con i rossoneri che sono riusciti a ribaltare il risultato grazie al rigore assegnato dal var e realizzato da Kessiè al 71′ che non ha dato scampo a Sepe. Di seguito le pagelle dei rossoneri.

Donnarumma 6: sul gol la difesa non lo aiuta, il resto è solo ordinaria amministrazione.

Calabria 6,5: fa dei buoni movimenti per saltare l’uomo, crescita importante per il terzino rossonero. Con Suso sforna in cross più pericolosi.

Abate 7: adattato centrale, fa una partita attenta e gli unici sbagli sono ad inizio partita in fase di impostazione, troppo lezioso in alcuni casi. Determinante nelle chiusure finali sugli attaccanti del Parma.

Zapata 6: prestazione ordinata, subisce tanti falli ed è bravo a mantenere la sua posizione. Inglese e compagni non hanno avuto vita facile.

Rodriguez 6: come dice Gattuso, “fa bene quello che sembra semplice, ma in verità non lo è”. Anche oggi si è visto. Prova sufficiente sulla sua fascia.

Kessiè 6,5: perde qualche pallone di troppo in avvio di gara, è il più impreciso sul gol di Inglese, ma poi si rimette sulla via giusta. Freddo in occasione del rigore e buona presenza in avanti, con qualche superficialità di troppo.

Bakayoko 7: quarta partita consecutiva di carattere e personalità. Sicurezza in mezzo al campo, prova maiuscola in alcune situazioni delicate. Fa pulizia e coordina il gioco. Chiede al pubblico sostegno nel finale. Buona riscoperta in casa rossonera, conquistandosi la fiducia di San Siro. Migliore in campo.

Josè Mauri 6: prova ordinata dopo la buona entrata contro il Dudelange. Partecipa alla manovra, non incide, ma svolge al meglio il compito assegnato. (Dal 52′ Borini 6,5: c’è da dire che quando entra lui qualcosa cambia. Non sarà preciso in alcune volate personali, però dà sempre qualcosa in più che aiuta i compagni davanti. La sua presenza aumenta la superiorità numerica in mezzo al campo e fa pressing).

Suso 6,5: propositivo, cerca di andare oltre al normale con tagli e lanci a pescare i suoi compagni. Si muove bene e crea pericoli agli avversari.  Esce tra gli applausi. (Dall’89’ Castillejo s.v.).

Cutrone 6,5: ma che gol ha fatto? Una girata insolita per lui. Nel momento più difficile, c’è sempre. Sta diventando una garanzia, con costanza in zona gol e con dedizione in tutto il resto del campo. Cuore e anima.

Calhanoglu 6: non dà punti di riferimento, ma i suoi compagni sanno sempre dove trovarlo. Un appoggio in più, una garanzia. Sta riprendendo la forma vista in alcuni tratti della scorsa stagione.

All. Gattuso 6,5: non era facile e lo sapeva anche lui. Dopo la partita contro il Dudelange, l’anticipo all’ora di pranzo sarebbe potuto essere indigesto ai suoi. Mette in campo una formazione sperimentale, ma conferma di aver letto al meglio la partita. Questa è la strada giusta.