Sassuolo-Monza 2-1: Birindelli gigantesco, Varela la decide

Fonte: Simone Rabuffetti

Monza

TORNQVIST, VOTO 7: con tutto il rispetto per chi ha giocato al suo posto a inizio di ’26/27 e nel ritiro, parliamo di un’altra pasta. Qualche piccolo dubbio sulla barriera messa in occasione della punizione-gol.

KOUADIO, VOTO 6: non energico nel tentativo di testa che potrebbe battere Murić, pur essendo un prospetto ha forse un po’ anticipato la chiamata in azzurro. Ci sta: alla fine anche la Costa d’Avorio si era informata. A volte meglio prevenire.

LUCCHESI, VOTO 7: la sua miglior prestazione in A, nonostante due clienti non proprio semplici e molto temibili.

CARBONI, VOTO 6: una risorsa in più quando si vede proiettato, ingaggia una partita coriacea. Pur essendo solo un 2001 si dimostra molto esperto per la categotia

BIRINDELLI, VOTO 7: grandissima prova, il migliore in campo probabilmente. Gol sfiorato, piazzato che porta al gol e una serie di giocate al top, peraltro con egual efficacia anche quando passa sulla mancina, una volta uscito Mangas per i guai alla caviglia.

FOLORUNSHO, VOTO 6: elemento di alto livello, forse un po’ troppo sacrificato nei due in mezzo. Difende il dischetto per Varela prima della trasformazione.

AKINSAMMIRO, VOTO 6: senza infamia né lode, mette tanta quantità in un ruolo – centrale di centrocampo a due – forse non propriamente suo.

MANGAS, VOTO 6,5: vivissimo, forse a volte un po’ frenetico. Ma va davvero ovunque, una vera dinamo, pur non nelle migliori condizioni.

CUTRONE, VOTO 5: non bene, oggi, dopo un buon impatto generico sul mondo Monza e la promozione. Ko anche il killer instinct: significa che non è la sua serata.

ROBINSON, VOTO 6,5: chiamato dalla U20 inglese, con cui affronterà gli azzurrini. Ha un primo dribbling di livello, al netto di un fisichino non proprio anglofono. Davvero bravo.

VARELA, VOTO 7: sembrava in un periodo di down, dopo il grande avvio. Trova un super assist per Cutrone nel primo tempo e poi una doppietta magari non bellissima, ma tremendamente importante. Giocatore da seguire, come già si è capito da qualche tempo, appena è arrivato o quasi.

BAKOUNE, VOTO 6: senza paura, dimostra di essere nel vivo della squadra, come fu anche nelle partite della promozione ai playoff.

FOE ONDOA, VOTO 5,5: un tiro non buono e un rischio in orizzontale. Molto meno bene rispetto all’esordio in campionato al Meazza, dove sorprese, di fatto.

MOUT, VOTO 6,5: un bel pezzo di bravura in chiusura di gara.

MOTA, VOTO 6,5: energico, pur non facendo fiumi di gol forse meriterebbe qualche occasione in più.

JURIĆ, VOTO 7: non ha a disposizione un gruppo particolarmente talentuoso, ma il mercato qualcosa ha portato, soprattutto ad agosto. Azzecca, finalmente, il cambio tra i pali, che salva il primo tempo. Poi la svolta su due piazzati, con coraggio dato dal suo comandante, che energicamente dalla panchina caricava tutti e viveva la gara con trasporto. Non malvagio, al netto delle occasioni concesse, nemmeno il primo tempo.

Sassuolo

MURIĆ, VOTO 5: in settimana hanno detto di lui che può parare missili e errare su palle facili. Sintesi corretta.

CINQUEGRANO, VOTO 5,5: nonostante vada spesso a incidere nelle dinamiche del Sassuolo in palleggio, non può essere sufficiente il voto. Sul primo gol, infatti, si mostra un po’ leggero su Varela: sicuri che la marcatura corretta fosse del ragazzo sul portoghese?

LEYSEN, VOTO 6: alla terza presenza, sembra un ragazzo già pronto per il livello richiesto.

CALETA-CAR, VOTO 6: ieri trenta candele spente, pur avendo avuto un periodo estivo senza ingaggio per lungo tempo dà l’impressione di poter essere utile.

DOIG, VOTO 5,5: bloccato per larghi tratti del match, arriva a mettere la prima palla di livello dopo ottanta minuti.

THORSTVEDT, VOTO 6: dopo 20′ di fatica trova un bel tiro, deviato dal Monza. Da quel momento in poi cresce, con le distrazioni di mercato che paiono alle spalle e dimenticate.

MATIĆ, VOTO 6: dispensa intelligenza, nel segno del vino vecchio.

BAKOLA, VOTO 6,5: 10 milioni a gennaio. Potevano sembrare non pochi, ma presto ne varrà il triplo. Una delle note migliori del match, anche se poi la palma va ad Adzic per ovvie ragioni. Sembra un trentenne, ma è un 2007.

BERARDI, VOTO 5:  non è al meglio, e si vede nella duplice occasione avuta nel primo tempo, che probabilmente capitalizzato nel recente passato o anche anni addietro. Prova a muoversi lungo l’arco offensivo, ma l’efficacia della sua prova non cresce.

S. ESPOSITO, VOTO 5,5: Aquilani lo vuole ad ispirare la manovra offensiva, proprio per richiesta precisa. Ci riesce anche in alcuni frangenti del primo tempo, soprattutto con un tacco d’autore per Thorstvedt. Arriva in ritardo e genera il rigorino.

LAURIENTÈ, VOTO 6: ha la voglia di determinare, e non a caso resta in campo tutta la gara. Vivo e svariante, nonostante poi non incida in episodi decisivi.

LIPANI, VOTO 5,5: non incide molto, e sicuramente far meglio di Matic è difficile per chiunque.

ADŽIĆ, VOTO 7: subito bene su punizione, poi si rende pericoloso al tiro. Poi la prodezza e un assist per Bowie che per poco non dà il 2-2. Ora per Aquilani sarà durissima lasciarlo stare in panchina.

DOMINGUEZ, VOTO 6: accesso e con un brutto fallo preso da Birindelli. Purtroppo in un contesto, come era anche a Bologna, con molto talento davanti.

SKJELLERUP SV

BOWIE, VOTO 6,5: rileva Esposito e, dopo mezzoretta di fatica, per poco non si rivela decisivo anche stavolta.

AQUILANI, VOTO 6: partiamo da un complimento di livello. Il suo Sassuolo, se non avesse la maglia neroverde, pare il Catanzaro dello scorso anno. Vero, parte da una base non male, ma l’impronta è marchiata a fuoco. Perde una partita che, a conti fatti, grida vendetta per gli episodi mancati del primo tempo.

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